mar 18

Rave-party a Cornaredo

Cosa aggiungere in merito dell’ennesimo rave-party tenuto a Cornaredo? Che la popolazione è indignata? Che è necessario trovare una soluzione per l’area ex Icoma?

E’ da anni che le varie giunte ne parlano ma niente cambia!

Come Movimento 5 Stelle Cornaredo abbiamo presentato sia in Commissione sia in Consiglio Comunale la proposta di riconvertire le aree dismesse in ambienti di housing-sociale, bloccando la cementificazione selvaggia che porta solamente appartamenti nuovi ma vuoti.

E’ importante che a Cornaredo si inizi ad attivare una politica di stop al consumo di suolo; con poco denaro investito per riqualificare il nostro territorio, ne guadagneremmo in ambiente, salute e sicurezza.

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mar 09

Pasqua si avvicina, facciamo una buona azione.

Pasqua

 

Vorrei proporre a tutta la cittadinanza di Cornaredo e non, l’iniziativa da parte dell’Associazione  CDKL5-Insieme verso la cura, che raccoglie fondi per la lotta alla sindrome genetica CDKL5 o Sindrome di Rett, una patologia degenerativa rara che colpisce soprattutto bambine nei primi mesi e anni di vita, provocando gravissimi disturbi neurologici progressivi. Con 10 €, si potrà ricevere un uovo di cioccolata, con la quale si aiuterà la ricerca di una cura definitiva a questa terribile e rara malattia.

Per le prenotazioni delle uova i recapiti sono i seguenti :

Federico : 333 474 701

Omar : 347 560 7498

Grazie a tutti dell’aiuto!

 

 

 

Vorrei ricordare che gli attivisti del M5S Cornaredo, sono disponibili a collaborare e concedere la propria disponibilità a tutte le associazioni presenti sul territorio.

Cordiali saluti.

 

mar 08

Manifestazione Nazionale Notriv a Zibido

Venerdì 6 marzo abbiamo portato la nostra solidarietà ai Cittadini di Zibido san Giacomo e Trezzano sul Naviglio.
A causa dello “Sblocca Italia” esiste il pericolo che queste persone si trovino a dover convivere con le trivellazioni per la ricerca di carbiranti fossili, in zone agricole ed a poche centinaia di metri dalle scuole e abitazioni.

Le posizioni differenti tra M5S (che vuole riqualificazione energetica degli edifici, lotta al dissesto idrogeologico e fonti rinnovabili) e PD (che ha votato e concepito lo “Sblocca Italia”, vero trionfo di petrolieri, inceneritori e privatizzazione dell’acqua) sono emerse chiaramente.

Tuttavia anche i rappresentanti locali del partito di governo si sono detti contrari al pozzo a Zibido.

È una buona notizia per i cittadini e anche per noi del M5S perché non ci interessa la bagarre politica ma solo la salute del territorio e degli italiani.

Ben vengano adesioni di tutti a questa battaglia per difendere il Parco agricolo Sud Milano!

Il 14 marzo prossimo invitiamo tutti i cittadini che volessero dire no a questo scempio a partecipare alla manifestazione Nazionale NoTriv a Zibido (info www.notrivlombardia.it).
Noi ci saremo!!

feb 20

Il nostro parere sulla RSA a Cornaredo

Nel Consiglio Comunale del 16 febbraio u.s., come nono punto dell’ordine del giorno, è stato discusso l’esame della proposta relativa alla costruzione di una RSA nel comune di Cornaredo.

Desideriamo precisare che il MoVimento 5 Stelle di Cornaredo, in accordo con le esigenze dei cittadini del Comune, è pienamente favorevole alla costruzione di una struttura per anziani, ma non nei termini della Convenzione discussa in aula.

Non abbiamo trovato corretto, in primo luogo, la decisione della Giunta di trattare un argomento così importante per la nostra comunità come ultimo punto dell’OdG. Per questo ad inizio Consiglio abbiamo richiesto di porre a capo della discussione l’argomento ma purtroppo la maggioranza ha bocciato la nostra proposta.
Di conseguenza con Consiglieri ed Assessori ormai stanchi e parecchio assonnati, alle ore 00.12 è iniziata la discussione.

Dopo un’attenta analisi della documentazione, Il MoVimento 5 Stelle Cornaredo valuta non favorevole la convenzione, per vari motivi fra cui:

– era stata approvata in Consiglio lo scorso mese di aprile a ridosso delle elezioni amministrative
– risultava onerosa per il Comune di Cornaredo, il quale avrebbe ricevuto solamente 5.000,00€ annuali come risarcimento del diritto di superficie per 60 rate e questa cifra sarebbe confluita in un fondo comune per il sostegno agli anziani
– oltre alla RSA, la convenzione riportava la costruzione di alloggi protetti per anziani da destinare a persone con età superiore a 65 anni. Se però questi appartamenti non fossero stati venduti entro 12 mesi dall’inizio dei lavori, sarebbero stati messi sul mercato come edilizia convenzionata
– vi sono già appartamenti tutt’ora disabitati presenti nella struttura comunale denominata “Il Melograno” che possono già essere utilizzati a tale scopo
– a Cornaredo infine è già presente una costruzione, attualmente disabitata, che potrebbe ospitare una struttura per anziani

Ricapitoliamo velocemente i fatti: del progetto di costruzione di una RSA già si parla nell’anno 2011 con la giunta di Centro Destra; per questo viene eseguita una variante nel programma dei Lavori Pubblici 2011/2013 ed approvata con successiva delibera n. 44 del 29/09/2011 in cui si inserisce l’intervento di realizzazione di una Residenza Sanitaria Assistenziale.

In data 15/02/2013 viene pubblicato l’avviso per la presentazione delle proposte che ha come termine ultimo il 30/04/2013. Al Comune arriva un unico progetto non corredato della documentazione prevista dall’avviso pubblico, che viene, però, in seguito integrato con protocollo n. 2639 del 24/02/2014.
Con la delibera n. 26 del 19/03/2014 ed a seguito del completamento della documentazione da parte dall’operatore privato, la Giunta Comunale demanda al Consiglio Comunale le decisioni definitive sulla proposta protocollata, sottoponendo all’organo consiliare l’esame e l’approvazione della convenzione attuativa che prevedeva l’assegnazione di un diritto di superficie sull’area e delle varianti urbanistiche conseguenti, rinviando a successivo esame il progetto esecutivo una volta intervenuta l’approvazione da parte del Consiglio Comunale.
Nella seduta del Consiglio Comunale del 08/04/2014 vengono posti all’O.d.g. l’esame e l’approvazione della Convenzione attuativa propedeutici all’approvazione e all’indizione della procedura di gara per l’affidamento mediante “project financing” della costruzione e gestione dell’opera. Emergono, tuttavia, delle incongruenze tra il PEF e la convenzione all’esame che attengono specificamente alle caratteristiche del servizio e della gestione e che mettono in discussione la congruità dell’intero impianto economico finanziario.

Con le successive elezioni Amministrative del 25 maggio u.s., si insedia in Comune la nuova giunta di centro-sinistra. I nuovi inquilini del Municipio decidono di verificare più in dettaglio la convenzione in essere, ribadendo le perplessità emerse nel Consiglio Comunale del 8 aprile u.s.

Arriviamo così al 16 febbraio, anzi il 17 febbraio visto che la votazione si è svolta intorno alle ore 1.25 di notte, qui l’attuale giunta di Centro Sinistra approva all’unanimità una delibera che revoca la convenzione in essere, utilizzando come giustificante la clausola indicata nell’art. 18 che recita: “Nessun onere e nessun costo è messo a carico in ogni caso al Comune di Cornaredo.”

Ad oggi rimaniamo in attesa di una nuova proposta della maggioranza di centro-sinistra su cui faremo le nostre considerazioni. Avrà il nostro voto favorevole se il progetto non sarà oneroso né per le casse comunali e neppure per chi dovrà usufruire dell’assistenza, gli anziani e le persone non autosufficienti.

feb 15

Il progetto Votiva+

Siamo sempre pronti a proporre qualcosa di utile per la collettività!
In questi giorni abbiamo sottoposto al sindaco il progetto Votiva. Si tratta di un progetto che permette, a chi aderisce, un notevole risparmio sul costo della bolletta di energia oltre che una notevole diminuzione dell’inquinamento luminoso.

Il progetto Votiva+, al quale hanno già aderito GRATUITAMENTE molti comuni d’Italia e della Lombardia ( tra quelli più vicino a noi Bareggio, Buccinasco, Abbiategrasso) è una specifica iniziativa di risparmio energetico indirizzata a tutte le strutture cimiteriali italiane, pubbliche e private, avente come oggetto la distribuzione gratuita di lampade elettroniche a LED per illuminazione votiva.

Con un assorbimento di soli 0,20 watt, le lampade elettroniche a LED omaggiate all’interno del progetto votivA+, permettono alle strutture cimiteriali coinvolte di risparmiare oltre il 90% dei consumi – e, di conseguenza, dei costi – connessi all’illuminazione cimiteriale, senza che sia necessario effettuare alcun tipo di intervento sugli impianti preesistenti. Basta solo svitare dal proprio alloggiamento la vecchia lampada ad incandescenza ed avvitare al suo posto la lampada elettronica a LED.
Alcuni comuni particolarmente virtuosi, come quello di Massarosa, in Toscana, hanno affidato a dei volontari la sostituzione delle lampadine sostenendo quindi zero costi.

Secondo i calcoli elaborati dalla stessa Autorità per l’energia elettrica e il gas (AEEG), provvedendo all’installazione delle lampade votive a LED in luogo delle tradizionali lampade ad incandescenza, la struttura cimiteriale potrà risparmiare sulla propria bolletta energetica fino a 3,07 € per punto luce all’anno, registrando consumi anche del 90% inferiori rispetto alla situazione preesistente.

A tali risultati vanno poi ad aggiungersi i risparmi legati alla minore manutenzione dei dispositivi sostituiti. Infatti, mentre le lampade votive ad incandescenza hanno una vita utile non superiore alle 2.000 ore, le lampade elettroniche a LED omaggiate con il progetto votivA+ durano almeno 50.000 ore, riducendo così di ben 25 volte gli interventi di sostituzione altrimenti necessari.

Trovate tutte le info sul sito del progetto www.votiva.it

feb 10

10 Febbraio per non dimenticare

 

tricolore

Oggi 10 Febbraio commemoriamo le vittime dei massacri delle Foibe e dell’ Esodo Istriano -Giuliano- Dalmata.

Una tragedia umana , che copre un arco temporale che va dal 1943 al 1947, dove si stima che furono barbaramente uccisi più di 10.000 italiani , e altri 300.000 furono costretti a lasciare le loro case per non farvi più ritorno. Una vera pulizia etnica perpetrata dai Comunisti Jugoslavi. Per troppo tempo il ricordo di tale tragedia è stato nascosto  e boicottato, sopratutto da una certa frangia politica che ha cercato anche di Negare l’accaduto storico.

Come per l’Olocausto, è importante mantenere vivo il ricordo dei fatti accaduti. Guai a dimenticarlo, perderemmo noi stessi.

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« (…) un moto di odio e di furia sanguinaria, e un disegno annessionistico slavo, che prevalse innanzitutto nel Trattato di pace del 1947, e che assunse i sinistri contorni di una “pulizia etnica”. »wikipedia
(Giorgio Napolitano, presidente della Repubblica Italiana, Roma, 10 febbraio 2007)

feb 05

In 10 lasciano il MoVimento

 

PaolaTaverna

 

Clap clap ai nuovi fuoriusciti che vanno a gonfiare le fila del peggior governo del quale si abbia memoria. Quelli dichiarati tipo Anitori e Battista rispettivamente passati ad NCD e ad SVP e quelli mascherati da “oddio oddio Grillo fa il padre padrone” ad “andiamo a sentire i nomi che ci propone il buon Matteo”. Posso gentilmente dichiarare che mi sono fracassata le bip bip bip di tanta ipocrisia? Ma prenditi questi quattro soldi ed ammetti che fa più comodo sentirsi chiamare senatore che continuare a fare il cittadino? Ma vadano dove vogliono portandosi appresso la loro squallida valigia di cartone piena di false promesse, le stesse che hanno sbandierato in campagna elettorale e che oggi li vede pontificare in conferenza stampa, insieme al vuoto cosmico che alberga nelle loro testoline. Il tempo è galantuomo e questa gente non merita neppure i giorni che li dividono dalla resa dei conti, quella che li consegnerà alla storia come i peggiori dei traditori.

Paola Taverna (Facebook)

 

feb 02

Altra attività che chiude a Cornaredo,ma nel 2015 non c’era la ripresa?

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The Time of Lunch

dic 03

Roma nun fa’ la stupida stasera..

Oggi 3 Dicembre 2014 si scrive una pagina nera di questa Nazione. L’ennesima aggiungerei.  Siamo gli zimbelli del Mondo.

Vi pongo una domanda Italiani, ma a voi va bene così? Ai posteri largo a sentenza….

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Mafia Capitale, appalti rossi sotto la Lupa Nera. Le influenze del ‘Compagno Buzzi’

Da Rutelli ad Alemanno, fino a Marino. Le occasioni procacciate in Campidoglio dall’altro “re di Roma”, amico di Carminati e dell’ex capogruppo Pd Marroni. Diceva: “I nostri sono molto meno ladri di quelli del Pdl”

 

Due settimane fa, mentre il sindaco di Roma Ignazio Marinosventolava in consiglio comunale le ricevute delle multe dellaPanda rossa pagate, l’altro “re di Roma”, Salvatore Buzzi, si aggirava indaffaratissimo tra i corridoi e la buvette delCampidoglio. Abbracci, parole all’orecchio, sguardi di intesa: il sindaco traballa ma noi restiamo in piedi. Non è un racconto colorito, quello sul presidente della Cooperativa 29 giugno,finito ieri in carcere perché in affari con la banda di Massimo Carminati.
Eppure, di colore, nella sua biografia ce n’è parecchio.Condannato agli inizi degli anni 80 per omicidio doloso, resta in carcere fino al ’91. Durante i giorni in prigione, gli viene un’idea: una cooperativa per reinserire gli ex detenuti nel mondo del lavoro. Organizza, da dietro le sbarre, un convegno per trovare sponde al suo progetto. E l’indimenticata Miriam Mafai firma un articolo che celebra questa storia di riscatto, perché le “è venuta voglia di scommettere sull’ottimismo, sulla fiducia, sulla capacità di uscire in positivo dalle nostre difficoltà”. Non sbagliava, l’occhio della cronista. Buzzi esce, ingrana la prima e mette su un colosso con un migliaio di dipendenti e 60 milioni di euro di fatturato annuo. E da Rutelli in poi, la 29 giugno si lega a doppio filo con ilComune di Roma.  

Chi campa di politica
 e i soldi sul Comune.
 Per spiegare bene come funzionano le attività di Salvatore Buzzi basta rileggere le sue parole, alla vigilia delle elezioni comunali del 2013: “La cooperativa campa di politica, perché il lavoro che faccio io lo fanno in tanti, perché lo devo fare io? Finanzio giornali, faccio pubblicità, finanzio eventi, pago segretaria, pago cena, pago manifesti, lunedì c’ho una cena da ventimila euro pensa…questo è il momento che paghi di più perché stanno le elezioni comunali, poi per cinque anni…poi paghi soltanto…mentre i miei poi non li paghi più poi quell’altri li paghi sempre a percentuale su quello che te fanno. Questo è il momento che pago di più… le comunali, noi spendiamo un sacco di soldi sul Comune”.  

Le primarie, i compagni
 e il voto disgiunto.
 Chiama Massimo Carminati “amico mio”. Ma Buzzi, ufficialmente, è uomo disinistra. E una distinzione ancora la fa: “Vedi – spiega al sodaleGiovanni Campennìi nostri sono molto meno ladri di… di quelli della Pdl”.
Suo grande riferimento è Umberto Marroni, ex capogruppo del Pd in Campidoglio. Marroni (poi si ritirerà) pensa di candidarsi alle primarie contro Ignazio Marino. Nel giro di Buzzi non capiscono: “Ma come me tocca votà Marroni – diceAlessandro Montaniquesta volta veramente mi incazzo, se non voti Alemanno veramente …ti sputtano a tutto il mondo… l’ho detto a tutti, ho detto guarda che l’unico che ci ha guadagnato qualche cosa da Alemanno è stato Salvatore!”. E Salvatore non dimentica. Marroni andrà alla Camera e “ormai Umberto colle cose del Comune non c’entrerà più niente, eh!”, chiarisce Buzzi. Daniele Ozzimo è l’uomo di Marroni ora in corsa per il Campidoglio (è diventato assessore, ieri si è dimesso) e per capire i rapporti stretti con Buzzi, basta vedere un sms che Micaela Campana, responsabile Welfare del Pd, ex moglie di Ozzimo, scrive allo stesso Buzzi: “…bacio grande Capo”. Ma al bando le affettuosità, bisogna pensare agli affari. E coprirsi a destra e a sinistra. Così, Buzzi chiamaClaudio Milardi, componente dello staff di Alemanno. Lo chiama “compagno”. Lui sta al gioco: “Compagno Milardi ti passa il compagno Alemanno”. Buzzi ride, Alemanno si fa serio: “Allora? Ma è vera ‘sta storia del disgiunto?”. Buzzi lo rassicura: “Facciamo il disgiunto, facciamo. Ozzimo ed Alemanno”. Il sindaco uscente ringrazia: “Eh, questo…questo mi onora molto”.  

La minigonna per battere
 e i consigli di Massimo.
 Nonostante il voto disgiunto, Alemanno perde e in Campidoglio arriva Ignazio Marino. Buzzi non perde tempo e a pochi giorni dall’insediamento del nuovo sindaco è già “in giro per iDipartimenti a saluta’ le persone”. Lo comunica a Carminati, ben contento dell’intraprendenza: bisogna “vendere il prodotto amico mio, eh. Bisogna vendersi come le puttane ades…adesso”. Ci sono difficoltà, nuovi dirigenti da conoscere e tante cose da spiegare. Carminati fa il motivatore: “e allora – dice a Buzzi-mettiti laminigonna e vai a batte co’ questi amico mio, eh… capisci”. Qualche colpo va a segno. “Ohhh…me so’ comprato Coratti”, annuncia Buzzi a un amico, spiegando il nuovo sodalizio con il presidente dell’Assemblea Capitolina, Pd anche lui (pure lui si è dimesso ieri). Racconta che si sono intesi al volo: “Gliel’ho detto ‘guarda, lo stesso rapporto che c’abbiamo con Giordano (il PdlTredicine, ndr) lo possiamo aver con te’..m’ha capito subito!”.  

Nomine, multe 
e libro paga sempre pieno. 
C’è un direttore da piazzare,
quello alle Politiche Sociali, dove transitano gare e affidamenti. Buzzi lo racconta direttamente a Carminati: “Senti poi forse..è pure prematuro dirlo però il novanta per cento siamo riusciti a piazzà l’amico nostro al Quinto Dipartimento e quindi avemo fatto bin.. (inc)..lui non ce voleva andà, gli avemo garantito duemila euro al mese in più noi… ‘vacce, te damo duemila euro in più’”. Quello è un posto chiave, spiega ancora Buzzi, “… perché oggi non c’avemo nemmeno informazioni.. non sapemo quello che succede non sapemo niente..”. Marino nel frattempo è finito nel caos multe. Buzzi è ancora al telefono con Carminati: “Senti un po’ se senti Gramazio (capogruppo di Forza Italia in regione Lazio, ndr) che intenzioni c’hanno loro con Marino perché se fossero abbastanza seri dovrebbero fallo cascà a Marino…” Carminati peròha un’altra lettura: “No, loro stanno facendo (…) …loro stanno facendo un’operazione direttamente con Zingaretti per sistemarsi Berti questi qua, pe sistemasse…perché de Zingaretti se fidano de Marino non se fida nessuno…”. Il nome del presidente dellaRegione Lazio torna anche in un’altra intercettazione, quando Buzzi squaderna il suo libro paga. Scrive il giudice: “a Luca Odevaine dava 5mila euro al mese, a Mario Schina dava 1500 euro al mese, ad “un altro che tiene i rapporti con Zingaretti 2500 al mese. Un altro che tiene i rapporti con il Comune 1500,un altro a 750…..un assessore a 10mila euro al mese”.  

L’eredità del capo
 ”So’ soddisfazioni”.
   Ma di tutte le fatiche, per Buzzi,
la ricompensa più grossa è la fiducia del Capo, Carminati: che gli affida 500 mila euro. “Io c’ho… c’ho… i soldi suoi – racconta   - lui sai cosa m’ha detto quando… c’aveva paura che l’arrestavano (…) è venuto da me dice ‘guarda qualunque cosa succede ce l’hai te, li tieni te e li gestisci te, non li devi dà a nessuno, a chiunque venisse qui da te… nemmeno mia moglie’, non so’ soddisfazioni?”.
da Il Fatto Quotidiano del 3 Dicembre 2014
Roma nun fa’ la stupida stasera
damme ‘na mano a faje di’ de si’
sceji tutte le stelle piu’ brillarelleche pòi
e un friccico de luna tutta pe’ noi
faje senti’ ch’e’ quasi primavera
manna li mejo grilli pe’ fa’ cri cri
prestame er ponentino
piu’ malandrino che c’hai
Roma reggeme er moccolo stasera…

dic 01

Mozione contro il Consumo di suolo….Atto Primo

Buona sera a tutti.

Venerdì scorso si è svolto il consiglio comunale. Abbiamo proposto un tema importantissimo, Il Consumo di Suolo. Ovviamente le forze politiche sedute in aula hanno espresso immediatamente una condivisione sul tema chiedendoci di ritirare la mozione per avere più tempo per studiare la problematica e per poi presentare un Documento Comune Condiviso da tutti. Ovviamente’abbiamo accolto la richiesta, e la mozione è stata ritirata. Ci auguriamo e sollecitiamo , che i lavori di discussione e stesura del documento avvengano il prima possibile come ci è stato promesso.

 

Per tutti gli interessati riporto qui la Mozione:

 

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OGGETTO: mozione contro il “consumo del territorio”

 

Non vi è angolo d‘Italia in cui vi sia almeno un progetto a base di gettata di cemento: insediamenti residenziali, industriali, commerciali e logistici, grandi opere autostradali e ferroviarie, speculazioni di ogni tipo.

Negli ultimi vent’anni il nostro paese ha cavalcato una urbanizzazione ampia, rapida e violenta. Le aree destinate a edilizia privata, le zone artigianali, commerciali e industriali le grandi arterie stradali, con relativi svincoli e rotonde, si sono moltiplicate (o si moltiplicheranno) facendo da traino a nuove grandi opere infrastrutturali.

In Italia la superficie cementificata è pari a circa l’8% del totale complessivo nazionale, una estensione grande quanto la Regione Emilia Romagna e maggiore del dato medio Europeo sulle aree cementificate che non sfiora neppure il 5% (circa il 4,6%).

Questo consumo di suolo sovente si è trasformato in un puro spreco, producendo decine di migliaia di capannoni vuoti e case sfitte; territorio sottratto all’agricoltura che di fatto ha cessato produrre vera ricchezza.

Ci preme ricordare che il suolo è la risorsa in assoluto meno rinnovabile presente sul pianeta Terra; difatti si rigenera per 0,1 mm l’anno e ci vuole almeno un secolo prima che ritorni produttivo. Oltre che dall’urbanizzazione selvaggia, il suolo è minacciato dall’erosione, dalla diminuzione della materia organica, dalla compattazione, dalla salinizzazione, dalle frane ed alluvioni (ne abbiamo un triste esempio in questi giorni), dalle contaminazioni e dalla perdita di biodiversità.

Oltretutto la cementificazione selvaggia è una delle causa del riscaldamento del pianeta, pone problemi crescenti al rifornimento delle falde idriche e non reca più alcun beneficio ne’ sull’occupazione e ne’ sulla qualità della vita dei cittadini. Basti pensare che a livello occupazionale 1 miliardo di Euro investito sulle grandi opere genera solamente 500/600 posti di lavoro; diversamente, se la stessa cifra fosse destinata a combattere il dissesto idrogeologico o ad incentivare l’uso del fotovoltaico, si otterrebbe un incremento dei livelli occupazionali rispettivamente di 1.000 e 5.000 unità. Se l’investimento fosse destinato alla riqualificazione energetica degli edifici si genererebbero 18.000 posti di lavoro!

 

In questo quadro drammatico l’agricoltura rischia di scivolare verso un impoverimento senza ritorno; le identità culturali e le peculiarità di ciascun territorio e di ogni città saranno destinate a confluire in un unico, uniforme e indistinto contenitore grigio. Soltanto negli ultimi 15 anni circa tre milioni di ettari, un tempo agricoli, sono stati asfaltati e/o cementificati. L’agricoltura, oltre a conservare la già citata identità culturale di una comunità e di un luogo, ha tutto l’interesse a preservare l’integrità del Suolo; per questo motivo principale dobbiamo assolutamente riconsegnare all’agricoltura una sua centralità, e la sua dignità.

Gli amministratori locali e nazionali possono e devono fare scelte diverse, seguire strade alternative. Sono politiche che risiedono in un progetto urbanistico ispirato al principio del risparmio del suolo e della cosiddetta “crescita zero” che porta il comparto edile verso la ricostruzione e la ristrutturazione del patrimonio edilizio esistente. Ad oggi vi sono più di 2milioni di edifici vuoti, 1 milione a rischio idrogeologico e 5 milioni a rischio sismico; in questo contesto dobbiamo per forza pensare a prospettive di sviluppo alternative che portino ad una “rigenerazione urbana”.

Cornaredo in termini di cementificazione pensiamo che abbia già dato tanto.

Il MoVimento 5 Stelle chiede all’attuale Giunta ed il Consiglio Comunale l’approvazione della mozione allo scopo di:

  • impedire l’utilizzo del suolo non ancora cementificato come “moneta corrente” per il bilancio comunale;
  • cambiare la strategia urbanistica, incentivando la riqualificazione degli edifici in fase di degrado e di abbandono;
  • ripristinare un corretto equilibrio “Uomo ed Ambiente” sia dal punto di vista della sostenibilità che dal punto di vista paesaggistico.
  • riconsegnare all’agricoltura la sua centralità nell’ambito della comunità.

Chiediamo quindi:

 

  • che l’attuale a Giunta si impegni ad aderire alla Carta di Matera, per la tutela dell’agricoltura locale;
  • di inserire al più presto nel PGT una strategia che porti al “Consumo di Suolo Zero.

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